I centri diurni per anziani offrono un ambiente sicuro, sociale e stimolante, fornendo contemporaneamente supporto ai caregiver.
"Ancora Insieme" - Ci siamo sempre!
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I centri diurni per anziani offrono un ambiente sicuro, sociale e stimolante, fornendo contemporaneamente supporto ai caregiver.
Quando si hanno parenti o genitori che, a causa dell’età, fanno fatica a condurre una vita normale in totale autonomia viene spontaneo chiedersi se non sia meglio trasferirli in una struttura più consona, come per esempio una casa di riposo.
Come idratare un anziano che non vuole bere è, nel vero senso della parola, un tema “caldo”. Questo perché è importante prestare particolare attenzione, soprattutto nel periodo estivo, all’idratazione degli anziani e prendere le misure necessarie per garantire che assumano liquidi a sufficienza. La disidratazione può infatti avere effetti negativi sulla loro salute, come la disfunzione cognitiva, la stanchezza e la ridotta funzione renale.
Il raggiungimento della terza età può diventare una fase della vita difficile da affrontare, solitamente il passaggio dal lungo periodo di lavoro, impegno familiare e sociale sprofonda in una fase di totale inattività, che è proprio quella che vive l’anziano. Sentirsi inadeguato, in una società che mette al primo posto il lavoro e il profitto e vivere una condizione di fermo, può diventare davvero traumatico. Quello che bisogna comprendere ed accettare è che la terza età ha un valore grande e i familiari devono lavorare per l’integrazione e la comprensione.
L’art therapy, o arte terapia, si basa sull’idea che l’espressione creativa possa favorire la guarigione e il benessere mentale in bambini, adulti e anziani.
Chi assistite persone in terza età prima o poi si trova a vivere con ansia e preoccupazione l’arrivo delle ore serali. Quelle ore in cui la luce del giorno si affievolisce e la casa, i suoi oggetti e le sue stanze, sembrano assumere un aspetto diverso e talora rarefatto.
La musicoterapia è una sorta di medicina alternativa che utilizza la musica come strumento educativo per curare alcune patologie che possono verificarsi durante la Terza Età, soprattutto in ambito neurologico e psichiatrico, come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la demenza senile.
Da tantissimi studiosi è infatti considerata un valido aiuto in grado di apportare importanti benefici cognitivi e motori nella persona anziana.